venerdì, 01 dicembre 2006
Viene finalmente ammainata la bandiera italiana in Iraq. Usciamo da una situazione drammatica e imbarazzante cominciata nel marzo 2003.
Allora (e ancora adesso) ci avevano detto tante cose e qualcuno c'era pure cascato:
Come chi ha creduto a Colin Powell che di fronte alla seduta plenaria dell'ONU ha dichiarato che in Iraq c'erano Armi di distruzione di Massa (nascoste come fialette puzzolenti nella sabbia)...mai pervenute..d'altronde ce n'è di sabbia da scavare...
Come chi ha creduto che 26 ragazzi fossero degli eroi perchè hanno "portato la democrazia" e non perchè sono rimasti fedeli a un ordine che gli è stato consegnato... anche se le teste di cazzo che hanno emesso questo ordine adesso sorseggiano un rosso in veranda...
Come chi si è fatto entrare in testa "Lotta al terrorismo" e "esportare la democrazia" senza farsi domande...tipo "cos'è il terrorismo" o "la guerra può bloccare il terrore?" o "ma Saddam chi ce l'ha messo li (?)" e " perchè non l'anno rimosso durante la prima guerra (?)"
Come chi crede che abbandonare sia una resa al terrorismo e non prova a pensare come si sentirebbe se gli entrasse in casa un estraneo col mitra urlando "TI PORTO LA DEMOCRAZIA!" bang!
Sarebbe il momento del "Te l'avevo detto" e del "Tutto sto casino e non si è risolto nulla"
E invece è il momento del mea culpa. MI ODIO. MI ODIO PROFONDAMENTE. Mi odio per non aver urlato abbastanza forte "NO ALLA GUERRA"; per non aver fatto di più per sensibilzzare le persone che mi stanno intorno; per non essermi informato prima di quanto la mia banca investe in ditte che producono bombe a mano...
Quello che ho imparato è banale e ridondante. Ma vero.
La guerra è madre della nostra autoestinzione.