domenica, 25 settembre 2005

Venerdì scorso (23/9), usciva dopo una trepidante attesa "la fabbrica di cioccolato". di Tim Burton. uno dei miei registi preferiti [a parte "il pianeta delle scimmie". ] Con altrettanta trepidante curiosità mi sono seduto al mio posticino nel cinemino carpigianino (notando con mio sommo gaudio che gran parte degli spettatori sono rincoglioniti e sono andati a vedere "il quartetto fantastico"), pronto a gustarmi 106 minuti di delirio bartonesco, senza il disgustoso rumoreggiare di spettatori ricoglioniti che avrebbero preteso il loro buster quotidiano. Come ho già detto il buster lo proietavano nella adiacente salaluna.
Già dopo 27 minuti la trepidazione si era trasformata nel dubbioso "speriamo che migliori", e da qui al critico "sarà dura risollevarlo" nell'inetrvallo. Per finire ho concluso infelicitando la tizzi con un "mah...". Quando dici faccio un film su LAFABBRICADELCIOCCOLATO, non è una cosa su cui scherzare. non puoi permetterti di fallire. Soprattutto tim burton, da cui ci aspettiamo sempre cose eccelse. E invece mi tocca dire che il film, che non è brutto, intendiamoci, non spicca il volo del trionfo. eppure con un Jonny Depp così... e gli umpa lumpa.... e il bambino ciccione che finisce nel fiume di cioccolato... e il mondo CaramellatoGlitterPastellatoKitch... . Cmq vi consiglio di vedrevi il primo adattamento cinematografico del 1971, di Mel Stuard. io me lo riguarderò sapendo che neanche tim burton ha saputo fare di meglio.
A Tim lasciamo il merito di aver fotografato uno spaccato così realistico dei bambini di oggi, che non sono più bambini, ma adulti in miniatura,sui quali i genitori hanno proiettato il peggio di loro stessi.
PS. attendiamo "la sposa cadavere" sulle ideee originali Tim Burton sa fare veramente cose eccelse... 